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Cavitazione
La cavitazione avviene quando un
liquido è sottoposto in maniera adeguata ad ultrasuono.
Quando un'onda acustica passa attraverso un liquido, genera onde
di espansione (pressione negativa) e onde di compressione (pressione
positiva).
Durante il trattamento, l'onda d'urto prodotta dall'implosione delle
"bolle" di vapore all'interno del liquido interstiziale
è in grado di danneggiare solo le cellule adipose.
Gli effetti prodotti dalla cavitazione sono molteplici e tutti finalizzati
al miglioramento estetico e funzionale della silhouette del paziente.
Innanzitutto vi sono fin da subito una evidente azione lipoclasica
(disgregazione del tessuto adiposo) e un progressivo rimodellamento
del profilo corporeo, oltre alla riduzione della consistenza del
grasso stesso.
A tutto ciò si aggiungono una considerevole modificazione
dell'aspetto a buccia d'arancia, con l'eliminazione dei classici
fibro-noduli della cellulite, una migliore ossigenazione e rivascolarizzazione
del sottocute.
Indicazioni per la cavitazione
La cavitazione è indicata per:
• trattamento dell'adiposità localizzata (braccia, pancia,
fianchi, glutei, coulotte, ginocchia, polpacci e caviglie)
• trattamento della cellulite
Descrizione del trattamento
La cavitazione è assolutamente non invasiva e indolore.
Essa consiste nel passaggio ripetuto, sull'area da trattare, di
un manipolo.
La cavitazione provoca la rottura della membrana degli adipociti,
riducendone definitivamente il numero.
Il grasso sciolto viene smaltito tramite il sistema linfatico; pertanto
è consigliato effettuare dopo ogni seduta un massaggio linfodrenante
o attività fisica.
Per migliorare ulteriormente l'efficacia del trattamento, è
consigliato aumentare l'idratazione del tessuto adiposo mediante
iniezioni sottocutanee di soluzione fisiologica.
La silouette risulta visibilmente migliorata (riduzione in cm) già
dopo il primo trattamento.
Per un risultato ottimale, si consiglia un ciclo di 6-8 sedute a
cadenza settimanale.
Effetti collaterali e controindicazioni
Anche se il fascio di ultrasuoni viene diretto su un tessuto differente
da quello adiposo, le cellule che costituiscono gli altri tessuti
(muscoli, vasi, ecc...) sono più resistenti e l'intensità
dell'energia prodotta dall'implosione delle "bolle" non
è in grado di danneggiarle; pertanto la cavitazione risulta
una metodica sicura.
Il trattamento è controindicato ai portatori di pace-maker,
ai soggetti con gravi insufficienze epatiche o renali e alle donne
in gravidanza.
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