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Pedodonzia – Consigli per la cura dei denti decidui nei bambini

Un tempo si riteneva che i denti decidui, meglio conosciuti come denti da latte, non richiedessero particolare igiene e cure, mentre oggi ci si è accorti che meritano una profilassi più accurata, in primo luogo perchè preparano la strada ai denti permanenti, per crescere nella posizione corretta e, in secondo luogo, perchè un problema ad un dente deciduo legato ad esempio ad una carie, potrebbe interessare anche l’osso nel quale si trovano già i denti permanenti.

La maggior parte dei denti da latte spuntano tra il primo ed il secondo anno di vita del bambino; è del tutto normale che la loro comparsa possa essere particolarmente fastidiosa.
I denti da latte che verranno sostituiti dai premolari permanenti spuntano in genere tra i dodici e i quindici mesi (prima quelli superiori e poi quelli inferiori).
I molari compaiono invece tra i venti e i ventiquattro mesi (questa volta prima quelli inferiori e poi quelli superiori).

In genere, più grande è il bambino al momento della dentizione, minori saranno i disturbi di cui soffrirà.
Quando il bambino avrà tutti i denti, sarà necessario incoraggiare lo sviluppo dei muscoli masticatori, dandogli alimenti che richiedano una masticazione intensa; in particolare frutta fresca e verdura cruda. Questi cibi hanno inoltre il vantaggio di favorire la pulizia in quanto, durante la masticazione, le fibre che essi contengono strofinano i denti.

Dovrete inoltre abituarlo a lavare i denti tutti i giorni. Il modo migliore per cominciare è quello di mostrare al piccolo come si fa, lavandoveli il più possibile in sua presenza.
È molto probabile che il bambino desideri imitare l’adulto e cerchi di fare gli stessi movimenti. Bisogna fare in modo che tutto si svolga come un gioco.
Per un’igiene più accurata, prendete una garza e spalmatevi un po’ di dentifricio e strofinatela con delicatezza sulle gengive e sui denti del bambino.
La pulizia delle gengive è fondamentale anche se al bambino non sono ancora spuntati i denti, in quanto permette di eliminare i batteri responsabili della formazione di placca e prepara nel modo migliore la bocca alla dentizione. Usate sempre un dentifricio a base di fluoro ed evitate i prodotti specifici per i bambini che contengono spesso dolcificanti.
tre fattori fondamentali nella cura dei denti di un bambino sono:
• una dieta a basso contenuto di zuccheri;
• una buona igiene dentale;
• regolari controlli dentistici.

Quando il bambino avrà più o meno due anni, sarà giunto il momento di portarlo dal dentista. Prima di accompagnarlo alla visita vera e propria, giocate insieme “al dentista” esaminandovi le rispettive bocche.
Quando sarete nello studio, mettetevi d’accordo con il medico perché finga di visitare voi prima del bambino. Fate insomma in modo che la visita in uno studio dentistico sia considerata una prassi normale.

Il bambino non impara a lavarsi bene i denti prima dei sette, otto anni, è quindi necessario che ogni genitore se ne occupi con particolare attenzione, utilizzando anche semplici metodi mirati come l’ausilio di compresse che rivelano la presenza di placca batterica mediante la formazione di macchie colorate sui denti.
In questo modo dopo aver mostrato le macchie presenti sui denti attraverso un semplice specchio, insegnate al bambino come utilizzare lo spazzolino con l’ausilio del dentifricio in maniera corretta, e nel caso non siate in grado perchè il bambino si rifiuta, accompagnatelo dal dentista per insegnargli il corretto metodo di igiene e profilassi.

Non solo, per assicurarvi che cresca con denti e gengive sani, portatelo regolarmente dal dentista, il quale valuterà periodicamente il suo stato di salute ed eventualmente, qualora si rendesse necessario, vi consiglierà di fargli assumere del fluoro per via orale.
Il fluoro infatti sotto forma di compresse masticabili si fissa sullo smalto del dente, viene assorbito dal sangue e si deposita nei denti permanenti che si preparano a spuntare dall’osso mascellare o mandibolare.

Una volta, si consigliava di spazzolare i denti superiori dall’alto verso il basso e quelli inferiori dal basso verso l’alto per proteggere il margine gengivale.
Oggi sappiamo, però, che questo metodo non ha nulla di particolare e che, soprattutto tenuto conto della imperfetta coordinazione dei bambini, è molto meglio che si lavino i denti spazzolandoli delicatamente avanti e indietro. Controllate che le setole abbiano la punta arrotondata e che non siano troppo dure. Queste ultime, infatti, possono causare il sanguinamento e la retrazione delle gengive e, di conseguenza, indebolire i denti. Incoraggiate nel bambino l’abitudine di lavarsi i denti la mattina e la sera prima di andare a letto. Molti bambini non amano l’idea di doverlo fare anche ogni volta che hanno mangiato un dolce o bevuto una bevanda particolarmente zuccherata; per risolvere il problema ricorrete a un pezzetto di formaggio al termine di ogni spuntino.
Questo alimento, infatti, rende alcalina la saliva e combatte l’azione degli acidi presenti nello zucchero che corrodono lo smalto e sono responsabili della formazione della carie.