Sensibilità dentinale: ecco cosa cosa devi fare per curarla


Bevi una bibita un po’ più fredda del solito e avverti subito una fastidiosa sensazione di dolore ai denti? La stessa cosa ti capita con una bevanda troppo calda? Non ti preoccupare: potresti soffrire di sensibilità dentinale. Nulla di grave, ma se vuoi migliorare il benessere della tua bocca, devi rivolgerti al tuo dentista di fiducia per intervenire e risolvere il problema.


Perché si soffre di sensibilità dentinale?

La sensibilità dentinale è spesso causata dal ritiro delle gengive. Questa condizione comporta una fastidiosa reazione a catena che porta in primis a una maggiore esposizione della dentina: quest’ultima è la struttura che contiene la polpa dentaria, percorsa dai “tubuli”, a loro volta attraversati da fibre nervose. Ecco, queste sono le responsabili per eccellenza della sensibilità. Più sono esposte, più provi dolore!


Non è quindi un caso che la sensibilità dentinale si manifesti non solo a contatto con bevande calde e fredde, ma anche con sostanze agrodolci, sollecitazioni mentre si mangia e (nei casi più preoccupanti) semplicemente inspirando aria dalla bocca.



Ma quali sono i fattori che causano la sensibilità dentale?

I fattori che predispongono all’ipersensibilità dentale sono diversi, ma tra i più frequenti troviamo:

  • Abrasioni, dovute a uno spazzolamento non corretto o particolarmente violento. Anche i prodotti utilizzati per l’igiene dentale possono contribuire al problema, soprattutto spazzolini non di qualità e dentifrici abrasivi.
  • Erosioni, causate dal consumo di bevande e alimenti acidi. Tra questi si annoverano i succhi di frutta, gli agrumi e le bibite gassate.
  • Parafunzioni come il bruxismo (di cui abbiamo già parlato in questo articolo) e il digrignamento continuo dei denti causano un’usura progressiva che porta ad una esposizione del tessuto dentinale.


Un altro dato interessante: secondo alcuni dati statistici, la sensibilità dentinale interessa di più la popolazione femminile, soprattutto quella nell’età compresa tra i 20 e i 40 anni.



Quali sono le terapie utili per contrastare la sensibilità dentale?

Una soluzione professionale molto utilizzata nelle cliniche è quella di agire sigillando i tubuli dentali, il più delle volte applicando mascherine su misura contenenti fluoruro di sodio e fluoruro stannoso, oppure nitrato di potassio in gel, fosfato di calcio o idrossido di calcio.


Tuttavia, è molto importante anche la collaborazione del paziente, soprattutto nelle attività quotidiane di igiene orale. Per questo è fondamentale iniziare a utilizzare dentifrici e collutori specifici per denti sensibili. E ovviamente spazzolarli delicatamente!

E’ severamente sconsigliato spazzolare i denti con o senza dentifricio dopo aver assunto cibi, bevande acide e /o gassate; lo strato superficiale dei denti in questi casi è maggiormente intaccabile. Si consiglia pertanto di attendere almeno ½ h prima dello spazzolamento.


In poche parole, se soffri di sensibilità dentinale, valgono le stesse regole di sempre: osservare le normali pratiche di igiene giorno dopo giorno e di sottoporti, per prevenzione, a visite di controllo di periodiche, meglio se ogni 6 mesi.


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