È scontato: tutti sappiamo che per lavarci i denti dobbiamo usare lo spazzolino. Quel che non è noto, però, è come scegliere quello giusto in base alle nostre esigenze. Ogni bocca, infatti, è diversa dall’altra, e ognuno dovrebbe valutare attentamente quale è lo spazzolino ideale. Scopriamo insieme tutte le caratteristiche da prendere in considerazione!


Spazzolino da denti: qual è quello giusto per te?


Le setole

Partiamo dalla “testa”, ovvero la testina e le sue setole. Per prima cosa, più queste sono dure e più risultano aggressive su gengive e denti. Non a caso, la migliore soluzione è il compromesso delle setole medie, perfettamente bilanciate nella loro azione di rimozione della placca batterica. Eppure, in situazioni particolari (intervento chirurgico, gengive infiammate) è meglio optare per le setole morbide, meno “incisive” e dal tocco più soft.


Ma non è solo una questione di durezza! Le setole hanno infatti anche una loro disposizione particolare: così una testina con altezze diverse si insinua meglio tra gli spazi interdentali. Una testina molto piccola, invece, raggiunge meglio le zone posteriori.


Gli extra

Alcuni spazzolini hanno anche inserti in gomma, utili a migliorare le prestazioni. Negli ultimi tempi, sono stati prodotti anche esemplari con una superficie in gomma all’altezza della testina, utile per “spazzolare” anche la lingua!


Esigenze particolari

Esistono spazzolini e spazzolini. Oltre a manuale ed elettrico, le differenze si hanno anche in base alla loro funzione. Ad esempio, per lavorare meglio al di sotto della gengiva possiamo optare per uno spazzolino sulculare, dalla forma stretta e con sole due file di ciuffi. O ancora lo spazzolino ortodontico, indicato per chi porta apparecchiature ortodontiche e fisse. Infine abbiamo lo spazzolino monociuffo, che ha ben 7 ciuffi di setole raggruppati in testa per pulire spazi interdentali ampi.


Come va usato lo spazzolino?

Ora che abbiamo visto da vicino i consigli per una scelta più consapevole dello spazzolino, passiamo a descrivere i migliori modi per utilizzarlo! Innanzitutto, bisognerebbe dedicare almeno 2 minuti allo spazzolamento. Se hai optato per uno spazzolino elettrico, puoi lasciare roteare la testina su ogni dente per qualche secondo prima di passare al successivo.


Il consiglio è quello di mantenere il polso a 45°: in questa maniera si coprono contemporaneamente 2 facce del dente, quella verso le labbra o verso la guancia e la parte superiore del dente, poi, spostando lo spazzolino dalla parte della lingua, sempre inclinato a 45°, spazzolando contemporaneamente la parte interna del dente e la parte superiore. In questo modo otterremo un risultato migliore in minor tempo, avendo cura di effettuare la stessa operazione su entrambe le arcate.


Con quello manuale, invece, ricorda sempre di spazzolare dall’alto in basso, cioè dalla gengiva verso il dente, mai in orizzontale, ma sempre in verticale e di insistere bene nelle zone più profonde della bocca!


Se vuoi maggiori spiegazioni, puoi sempre rivolgerti all’igienista dentale, che ti suggerirà la corretta modalità di utilizzo a seconda delle necessità della tua bocca.


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